Lettera al Giudice Penale per Condanna Violenza domiciliare

———–

TRIBUNALE PENALE DI BERGAMO 15/12/2003

Anno internazionale del disabile Anno delle tante belle forse troppe parole. Speriamo che non rimangano tali, e possano invece tramutarsi in …segni, testimonianze tangibili vere prove.

Io stesso dopo tanti proclami di bontà e perdono, voglio fare un gesto concreto a tale proposito : per questo ho deciso di non difendermi dalla pratica penale che mi vede presunto imputato

Lo faccio per amore dei miei tre figli, due dei quali (gemelli) disabili, che tanto adorano la loro madre e forse sotto, sotto anche il loro padre che per assurdo si trova oggi qui incriminato, proprio per averli difesi Per amore anche della giustizia desidero però, che Lei signor Giudice sappia la verità. La verità, che la vita insegna non è mai comunque assoluta, come la giustizia spesso cieca e sorda (vera disabile) pretende. Mi ritengo innocente e per paura, sottovoce con umiltà lo grido, ma se Lei o la giustizia desiderate, per il bene comune in nome del Popolo Italiano che rappresentate, un colpevole: ebbene come un vero Sala(o)mone… eccomi Colpevole per aver difeso il proprio figlio, la propria lealtà? Verrò per questo stigmatizzato, come un violento? Si giustificherà il giudice che mi ha sfrattato di ogni mio bene e dignità, dopo anni di sacrifici e rinunce. Non potrò più occupare impegni pubblici, sarò criticato dalle merde che usano l’indifferenza e la diffamazione come merce marcia per nascondere le loro di miserie?

La determinazione non mi fa certo difetto (come del resto, forse anche la troppa la sincerità…purtroppo) ma sono stanco di combattere battaglie, che per assurdo mi vedono fin d’ora sempre vincente. Ma quanta fatica, quale.. soma? E a quale prezzo ora dovrei difendermi? Per condannare, se non vuole nemmeno essere chiamata ex (dopo 17aa d’intensa unione, ha chiesto l’annullamento del matrimonio) di fatto comunque…. la madre dei miei figli?

Ecco perché la mia disarma

Sono per questo da considerare: un pazzo? ….Si?… Pazzo per amore? La stessa bontà è forse un handicap?

Come separato (giudiziale) da un anno ormai non mi lasciano incontrare i figli, magari forse perché sono disabile pure io? E’ una colpa pure questa? Perché questo accanimento? Cosa devo fare? E’ questo l’aiuto concreto che diamo agli indifesi ed offesi non tanto dalla vita, ma dalle autorità che più che la giustizia, magari tengono a cuore la loro….seggiola?

Rassegnato? Perdente? Nemmeno lontanamente,pensi alla considerazione che otterrò dai miei figli

Educati da delle vere megere,che fumentano ostilità verso il proprio genitore Loro sono le vere vittime di noi “adulti” Persone mature (?) che mercificano gli affetti e considerano i figli come una dichiarazione di redditi o di proprietà

Signor Giudice, comprendo che per Lei io sono solo un Numero di pratica da sbrigare rapidamente, per me invece è una questione vitale. Sappia che benchè incensurato (forse che la mia ex non lo sia?) io non ho nessuna intenzione di chiederLe patteggiamenti o condizionali varie. Se decreta carcere… che carcere sia Ma, La prego non si lavi le mani ? Anche se l’acqua non lascia impronte…sappia però che con il pensiero, in galera ci porterò anche Lei, e vivrà accanto a me ogni giorno ogni momento, ogni istante…. Se così fosse, mi farà compagnia il suo modo contorto di fare giustizia. Il castigare, il palesare il proprio superbo potere, di saper giudicare tutto e tutti, perfino i tanti sofferti e travagliati silenzi di un povero (è il caso di dirlo mi creda) ma pure ricco (di nobiltà se non altro) …Genitore.

Sappia pure che questa lettera la spedirò ovunque.Oltre l’amore, l’unica mia voce, anzi vera arma è la…grafia Un colpo di frusta produce lividure, ma un colpo di lingua rompe le ossa…essa non ha potere sugli uomini pii…ma controlla le tue parole pesandole e chiudi con porte e catenaccio la bocca…Sta attento a non sbagliare a causa della lingua, perché tu non cada davanti a chi ti insidia”. Dal Siracide

Saggio o incosciente? Colpevole o innocente? Carnefice o vittima immolata? Come se la vita di un uomo fosse un semplice spartiacque. Di certo è che tra poco ci sarà il solstizio, con la notte più “buia”, e più lunga dell’anno…ma presto verrà pure la stagione dei germogli Antigone, arrogante, cristificato, idealista, sognatore o recitante? No, sono solo un semplice cittadino, un poco esasperato ma pure consapevole che la vita è bella e niente è scontato… neppure la sentenza di un Giudice Questa è la mia unica speranza, anzi certezza, nonostante i miei tanti limiti (anzi proprio per questo) il sentenziarsi : franco e fiero del mio essere comunque e dovunque …Padre Confido nel buon Dio e per forza di cose nel suo operato, cordiali saluti: Alfiero Oliviero Alviero

Leave a reply