Lettera al Giudice del Lavoro

Scrissi  alla Signora Dottoressa Giudice Azzolini* ( che ringrazio infinitamente) purtrooppo a Lei subentrerà Finazzi che inventerà una condanna a dis-misura dis-umana che mi porterà x ben 14 volte a Venezia x poi ricredersi  smontare il tutto e senza subirne nessuna conseguenza ..mentre io sempre più bastonato e gratuitamente calluniato non trovo  “posto” nella piccola bergamo senza prima essere additato …

*la dottoressa mi consigliava  di non rientrare più nelo stesso Ente x’ avrei trovato una forte resistenza …parole sante..ma io con orgoglio volevo dimostare ai miei figli di riportare con onore la Divisa Bianca ..ma una volta reiserito mi rimisero x assurdo ed illegalmente nel reparto staccato di Borgo Palazzo (Med sport e terapia fisica) dove subii l’assurdo licenziamento epoi dopopochimessi l’appello… vedi oltre

 

Dal vecchi sito copio ed…incollo
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Lettera Giudice del lavoro

Gentilissima dottoressa Giudice Azzolini
Mi chiamo Bonfanti Alviero se Dio vuole o meglio dire: se Lei permette sono un infermiere professionale parte in causa nella pratica n° 78/2002 R.G.
Le mando questa lettera aperta, per non lasciare niente in sospeso o di intentato, dove ribadisco le mie volontà, con la speranza di non essere ulteriormente frainteso
                                                                     Credo nelle giustizia ed è per questo che scrivo
La liquidazione non è un vitalizio, ormai è terminata. Un giudice distratto oltre che la separazione giudiziale, mi impone come unico diritto-dovere di padre: il pagamento del mantenimento* ai figli nonostante sappia che ho un legale di ufficio essendo nulla tenente e disoccupato ormai da quasi 2 anni
*lo faccio comunque con piacere se potessi donerei il doppio del doppio per i miei figli questo ed altro ma
come farò ad arrivare fino al 10 gennaio 2003, giorno della sua sentenza?
Io da vero professionista quale mi onoro d’Essere, mi sono autosospeso fino alla sua sentenza.
Sappia dunque che con la sua disposizione si decide anche il mio futuro di infermiere.
Un lavoro difficile il nostro non si può essere superficiali, non si “gioca” sulle disgrazie e sofferenze
Un lavoro che ho svolto sempre con tanta determinazione e dedizione, a volte ammetto con troppa pignoleria, tanto da infastidire chi invece “usa” chiamare i malati per numero di letto o per patologia.
Per questo mio essere zelante devo pagare, o peggio vergognarmi?
Poi ci meravigliamo perché vi è carenza di infermieri.
Meglio assumere extracomunitari quelli non discutono sul meglio da farsi, loro ubbidiscono e basta
Mentre alcune mie colleghe poche in verità, fanno carriera magari giurando il falso, senza mai aver visto e assistito un ammalato o senza nemmeno sapere cosa sia una padella, io per aver difeso un diritto di un utente sono adun passo dal lastrico ma, sono fiero di me stesso, e per la prima volta in vita mia me ne vanto.
Hosubito ogni sorta di pressione e non solo dagli avvocati dell’Ente, per far si che io accettassi la risoluzione economica, Lei stessa in diverse udienze mi ha consigliato di accettare tale risarcimento.
Penso che non bisogna necessariamente essere dei pazzi o dei.. saggi per comprendere che
nella vita non ci sono solo i soldi
Non sono un arrogante, o un moderno Socrate
Nemmeno so tirare con la fionda per abbattere eventuali giganti
Ma ho i miei valori: piccoli, miserini, ma che tengo ben stretto, che mi danno la forza di continuare a lottare, e solo grazie a loro ancora non sono impazzito dai dispiaceri
Perfino un imbecille o un (finto) distratto come me, ormai visto le relazione dei testi mi riservo di segnalare in sede penale in particolare due testi capirebbe che si tratta di un accanimento senza precedenti un vero e classico mobbing imposto con tracotanza ed arroganza senza mascherarlo nemmeno poi troppo
Lei stessa in sede giudiziale nell’ultima udienza 11/09/2002 ha apertamente dichiarato:
Lei ha ragione, ma non vuole capire che l’Ente non la vuole più vedere, non la vuole più avere tra i piedi? Inoltre se dovesse esser riassunto l’ente si gioca la faccia e l’immagine.
Parole sante le sue.. ma, c’è un ….ma
                                                          Questo basta per giustificare un licenziamento assurdo?
                                               Per coprire un’ingiustizia se ne deve commette un’altra più grande?
Non è che anche Qualcun Altro, ex legali in primis si giocano la faccia e dovrebbero loro invece, per il bene comune, cambiare mestiere?
Un Direttore Sanitario che non sa distinguere un provvedimento disciplinare da un ordine di servizio
Confuso rimango nel mio reparto in attesa che qualcuno mi spieghi il casino che stanno combinando e per questo motivo, nello stesso giorno mi arrivano due sanzioni: le uniche prima del assurdo licenziamento
10 giorni di sospensione con la famiglia ancora unita a carico assurdo e ancora non mi hanno risarcito
24 ore di ammenda per il danno creato alla farmacia, nuovo reparto che mi aspettava in giornata
Era talmente tanta l’attesa ed il bisogno di un IP in farmacia che subito mi spediscono a fare il magazziniere nella sede di Lallio. Chiedo immediatamente più volte, con documentati fax, il mio riavvicinamento. Con non poche difficoltà, lo ottengo; ed ora leggo per la prima volta agli atti che, mi hanno allontanato perché anche lì avrei creato problemi con gli altri operatori(?)
                       Poi di fronte a Lei nessuno ricorda, o peggio nessuno era presente all’episodio incriminato
Cito come unico esempio il richiamo scritto subito, senza che io ne sapessi nulla. La responsabile afferma che lei non mi aveva fatto partecipe di tale segnalazione perché vi era in corso un mio trasferimento (?) e lei non se ne occupava personalmente.
Le chiedo: ed il mio diritto di difesa, vengo calunniato e nemmeno so che vi è un reclamo pendente?
Come non bastasse in questo episodio, una teste ha chiaramente negato ogni mio addebito o imputabilità
Oppure come quando scrivono agli atti, che le mie lamentele erano dovute quasi esclusivamente per la mancanza dei permessi concessi, garantiti tra l’altro dalla legge 104. Per carenza di personale non potevano accordarmi congedi. La responsabile seppur non ricorda bene afferma che durante l’anno 1995 i permessi per legge mi venivano comunque concessi regolarmente. Poi si richiedono i tabulati e dimostrano le mie valide ragioni e che solo dal 1997 al 1999 li ho regolarmente percepiti: si da il caso che la legge è del 1992.
Il legale dell’ente afferma che ero io che non li chiedevo: ma se la stessa responsabile agli atti ha affermato che brontolavo per questo (?)
Lo stesso legale ridendo, afferma che non riesce a trovare il teste giusto per potermi imputare. E’ dispiaciuto mi è vicino(?) si scusa, ma lui deve fare il suo lavoro e ribadisce per l’appunto che se non altro tutti questi richiami hanno un valore se non giuridico almeno rivelatorio (?)
Richiami che se analizzati, rivelano episodi banali insignificanti ingranditi di proposito per screditarmi. Episodi di routine che ogni giorno, ogni ora, ogni minuto avvengono nel nostro ambiente di lavoro, per questo Lei sarebbe subissata di processi per licenziamento
Come non bastasse si fanno processi non ad episodi (inesistenti) nemmeno alle intenzioni, ma alle simpatie.
Scrivo in modo che il tutto non venga insabbiato. Penso comunque positivo, anche se per un ennesimo errore la prima sentenza vinta, l’unica che ha valore giuridico, non mi da diritto al reintegro perché per un cavillo, ed un svista del mio ex avvocato Ongaro, tuttora sto pagando la sua parcella, io devo essere sottoposto anche all’indagine delle mie due sanzioni precedenti sopracitate
Lei stessa ha sciolto tale riserva solo all’ultima udienza senza per questo io potessi citare i miei di testimoni. Mentre invece ha prolungato nel tempo e nel numero i diversi testimoni della controparte.
Per questo mi creda oltre che in miseria ora sono un poco esausto e penso di averne tutte le ragioni.
Se non altro La devo ringraziare, più parlano e depongono e più si contraddicono, e si manifestala verità, si svela così quello che ho dovuto subire in questi anni: ma con quale prezzo?
Non era la mia situazione familiare che incideva sul mi lavoro che seguivo comunque sempre con precisione e scrupolo, ma al contrario sono state le ingiustizie lì subite, senza che nessun mai mi abbia aiutato sindacato csl compreso, che hanno “distrutto” l’unico mio bene: la mia famiglia.
Ecco perché io non giubilerò dopo il mio rientro perché di fatto mi ritengo comunque un fallito
Qualcuno non ancora contento nel frattempo continua ad infierire, forse solo per il fatto di dover giustificare la nostra banca interna che elargiva soldi a mia moglie? Mentre a me unico intestatario negava mutui per comperare un veicolo (usato) per il trasporto dei miei figli invalidi? Chi mi risponde?
Preoccupata Lei mi ammonisce: ”Sa che clima incontrerà quando rientrerà?
Ho subito ogni sorta di pressione nessuno rispetta le mie volontà che sono sempre state ben chiare fin dall’inizio: Rientrare a fare il mio mestiere dipenderà da me poi verificare per il bene comune, un mio eventuale licenziamento, ma di certo non deve essere un ennesima illegittima imposizione.
Credo in un ospedale che cura e non genera le malattie
Per poche persone che mi vogliono soppresso, ci sono un infinità di colleghi che mi vogliono benee mi accettano per come sono e che mi confidano che vedono in me una sorta di rivendicazione dei più deboli verso i potenti anzi i pre-potenti.
Anche se offeso e forse anche indifeso mi scuso del disturbo ma io continuerò combattere per la mia dignità di uomo, per la mia professione che tanto è tartassata e sopraffatta. Non fosse altro che per i miei figli che non comprendono termini giuridici o rifusioni varie, ma che vedono il loro padre felice lavorare con la divisa… candida
Una storia Pirandelliana creata a doc per confondere le ingiustizie subite come solito chi paga sono i più deboli: io ma soprattutto i miei figli di fatto è come se me li invalidassero un’altra volta e questa volta tutte e tre
Ora mi dicono che con gli avvocati di ufficio si perdono le cause perché già il giudice parte con una sorta di pregiudizio per chi non ha nemmeno i soldi di pagarsi un semplice legale. Quei soldi io non li ho perché proprio gli stessi legali mi hanno derubato e tuttora continuano a farlo vedasi .la parcella in corso
Sono gli stessi procuratori che incontro tutti insieme nelle ultime udienze aspettano forse una mia parola di troppo?
Lei stessa è il giudice che ha nominato il mio avvocato d’ufficio non solo per il lavoro ma anche quello della separazione Il legale che mi diceva che in tutta Bergamo c’erano altri 1000 avvocati di cercarmene un altro (?)perché lui non voleva tutelarmi
Continue sono le fitte che provo al cuore, e le notti in bianco, per i dispiaceri e la sofferenza di sentirsi solo e distrutto, ma se Dio mi da la salute tornerò presto a fare il mio lavoro.
La mia non è arroganza ma fiducia nella giustizia.
Per concludere nella mia pochezza e semplicità di vedute, cortesemente Le chiedo due semplici cose :
“E’ Questo il modo di aiutare chi è caduto in disgrazia ?”
“ Chi invece licenziai magistrati o gli avvocati quando non eseguono il loro dovere?”
La ringrazio per l’attenzione cordiali saluti e buon lavoro
in fede
Bergamo 24/09/2002
Bonfanti Oliviero
Tel. 349.15.62.992 – email: bonfantioliviero@libero.it

 

——–

13.12.2014 Santa Lucia .
Allego qui la stessa Lettera modifcata dal virus o dal nuovo Editor ?  Tra l’altro comporiva come home page
Certamente illegibile per un straniero anche usando il traduttore automatico dato che le parole risultano spesso congiunte tra loro inoltre sempre senza essere da me voluto viene modificato il grassetto e la maisucaola impropriamente dando risalto a dei concetti irrilevanti

Gentilissima dottoressa Giudice Azzolini

Mi chiamo Bonfanti Alviero se Dio vuole o meglio dire:se Lei permette sono uninfermiere professionale parte in causa nella pratica n° 78/2002 R.G.

Le mando questalettera aperta, per non lasciare niente in sospeso o di intentato, dove ribadiscole mie volontà, con la speranza di non essere ulteriormente frainteso

Credo nelle giustizia ed è per questo che scrivo

La liquidazione non è un vitalizio, ormai è terminata. Un giudicedistratto oltre che la separazione giudiziale, mi impone come unico diritto-dovere dipadre: il pagamento del mantenimento* ai figli nonostante sappia che ho un legale di ufficio essendo nulla tenente e disoccupato ormai da quasi 2 anni

*lo faccio comunque con piacere se potessi donerei il doppio del doppio per i miei figli questo ed altro ma

come farò ad arrivare fino al 10 gennaio 2003, giorno della sua sentenza?

Io da vero professionista quale mi onoro d’Essere, mi sono autosospeso fino alla sua sentenza.

Sappia dunque che con la sua disposizione si decide anche il mio futuro di infermiere.

Un lavoro difficile il nostro non si può essere superficiali, non si “gioca” sulle disgrazie e sofferenze

Un lavoro che ho svolto sempre con tanta determinazione e dedizione, a volte ammetto con troppa pignoleria, tanto da infastidire chi invece “usa” chiamare i malati per numero di letto o per patologia.

Per questo mio essere zelante devo pagare, o peggio vergognarmi?

Poi ci meravigliamo perché vi è carenza di infermieri.

Meglio assumere estracomunitari quelli nondiscutono sul meglio da farsi, loro ubbidiscono e basta

Mentre alcune mie colleghe poche in verità, fanno carriera magari giurando il falso, senza mai aver visto e assistito un ammalato o senza nemmeno sapere cosa sia una padella, ioper aver difeso un diritto di un utente sono adun passo dal lastrico ma, sono fiero di me stesso, e per la prima volta in vita mia me ne vanto.

Hosubito ogni sorta di pressione e non solo dagli avvocati dell’Ente, per far si che io accettassi la risoluzione economica, Lei stessa in diverse udienze mi ha consigliato di accettare tale risarcimento.

Penso che non bisogna necessariamente essere dei pazzi o dei.. saggi per comprendere che

nella vita non ci sono solo i soldi

Non sono un arrogante, o un modernoSocrate

Nemmeno so tirare con la fionda per abbattere eventuali giganti

Ma ho i miei valori: piccoli, miserini, ma che tengo ben stretto,che mi danno la forza di continuare a lottare,e solo grazie a loro ancora non sono impazzito dai dispiaceri

Perfino un imbecille o un (finto) distratto come me, ormai visto le relazione dei testi mi riservo di segnalare in sede penale in particolare due testi capirebbe che si tratta di un accanimento senza precedenti un vero e classico mobbing imposto con tracotanza ed arroganza senza mascherarlo nemmeno poi troppo

Lei stessa in sede giudiziale nell’ultima udienza 11/09/2002 ha apertamente dichiarato:

Lei ha ragione,ma non vuole capire che l’Ente non la vuole più vedere, non la vuole più avere tra i piedi?Inoltrese dovesse esser riassunto l’ente si gioca la faccia el’immagine.

Parole sante le sue.. ma, c’è un ….ma

Questo basta per giustificare un licenziamento assurdo?

Per coprire un’ingiustizia se ne deve commette un’altra più grande?

Non è che anche Qualcun Altro, ex legali in primissi giocano la faccia e dovrebbero loro invece, per il bene comune, cambiare mestiere?

Un Direttore Sanitario che non sa distinguere un provvedimento disciplinare da un ordine di servizio

Confuso rimango nel mio reparto in attesa che qualcuno mi spieghi il casino che stanno combinandoe per questo motivo,nello stesso giorno miarrivano due sanzioni: le uniche prima del assurdo licenziamento

1 10 giorni di sospensione con la famiglia ancora unita a carico assurdo e ancora non mi hanno risarcito

2 4 ore di ammenda per il danno creato alla farmacia, nuovo reparto che mi aspettava in giornata

Era talmente tanta l’attesa ed il bisogno di un IP in farmacia che subito mi spedisconoa fare il magazziniere nella sede di Lallio.

Chiedo immediatamente più volte, con documentati fax,il mio riavvicinamento. Con non poche difficoltà, lo ottengo; ed ora leggo per la prima volta agli atti che, mi hanno allontanato perchéanche lì avrei creato problemi con gli altri operatori(?)

Poi di fronte a Lei nessuno ricorda, o peggio nessuno era presente all’episodio incriminato

Cito come unico esempio il richiamo scritto subito, senza che io ne sapessi nulla. La responsabile afferma che lei non mi aveva fatto partecipe di tale segnalazione perché vi era in corso un mio trasferimento (?) e lei non se ne occupava personalmente.

Le chiedo: ed il mio diritto di difesa, vengo calunniato e nemmeno so che vi è un reclamo pendente?

Come non bastasse in questo episodio, una teste ha chiaramente negato ogni mio addebito o imputabilità

Oppure comequando scrivono agli atti, che le mie lamentele erano dovute quasi esclusivamente per la mancanza dei permessi concessi,garantiti tra l’altro dalla legge 104. Per carenza di personale non potevano accordarmi congedi. La responsabile seppur non ricorda bene afferma che durante l’anno 1995 i permessi per legge mi venivano comunque concessi regolarmentePoi si richiedono i tabulati e dimostrano le mie valide ragioni e che solo dal 1997 al 1999 li ho regolarmente percepiti: si da il caso che la legge è del 1992.

Il legale dell’ente afferma che ero io che non li chiedevo: ma se la stessa responsabile agli atti ha affermato che brontolavoper questo (?)

Lo stesso legale ridendo, afferma che non riesce a trovare il teste giusto per potermi imputare.E’ dispiaciuto mi è vicino(?) si scusa, ma lui deve fare il suo lavoro e ribadisce per l’appunto chese non altro tutti questi richiami hanno un valore se non giuridico almeno rivelatorio (?)

Richiami che se analizzati, rivelano episodi banali insignificanti ingranditi di proposito per screditarmi.Episodi di routine che ogni giorno, ogni ora, ogni minuto avvengono nel nostro ambiente di lavoro, per questo Lei sarebbe subissata di processi per licenziamento

Come non bastasse si fanno processi non ad episodi (inesistenti) nemmeno alle intenzioni,ma alle simpatie.

Scrivo in modo che il tutto non venga insabbiato.Penso comunque positivo, anche se per un ennesimo errore la prima sentenza vinta, l’unica che ha valore giuridico, non mi da diritto al reintegro perché per un cavillo, ed un svista del mio ex avvocato Ongaro, tuttora sto pagando la sua parcella, io devo essere sottoposto anche all’indagine delle mie duesanzioni precedentisopracitate

Lei stessa ha sciolto taleriserva solo all’ultima udienza senza per questo io potessi citare i miei di testimoni. Mentre invece ha prolungato nel tempo e nel numero i diversi testimoni della controparte.

Per questo mi creda oltre che in miseria ora sono un poco esausto e penso di averne tutte le ragioni.

Se non altro La devo ringraziare, più parlano e depongono e più si contraddicono, e si manifestala verità, si svela cosìquello che ho dovuto subire in questi anni: ma con quale prezzo?

Non era la mia situazione familiare che incideva sul mi lavoro che seguivo comunque sempre con precisionee scrupolo, ma al contrario sono state le ingiustizie lì subite, senza che nessun mai mi abbia aiutato sindacato csl compreso, che hanno“distrutto” l’unico mio bene: la mia famiglia.

Ecco perché io non giubilerò dopo il mio rientro perché di fatto mi ritengo comunque un fallito

Qualcuno non ancora contento nel frattempo continua ad infierire, forse solo per il fatto di dovergiustificare la nostra banca interna che elargiva soldi a mia moglie? Mentre a me unico intestatario negava mutui per comperare un veicolo (usato) per il trasporto dei miei figli invalidi? Chi mi risponde?

Preoccupata Lei mi ammonisce:”Sa che clima incontrerà quando rientrerà?”

Ho subito ogni sorta di pressione nessuno rispetta le mie volontà che sono sempre state ben chiare fin dall’inizio: Rientrare a fare il mio mestiere dipenderà da me poi verificare per il bene comune, un mio eventuale licenziamento, ma di certo non deve essereun ennesima illegittima imposizione.

Credo in un ospedale che cura e non genera le malattie

Per poche persone che mi vogliono soppresso, ci sono un infinità di colleghi che mi vogliono benee mi accettano per come sono e che mi confidano che vedono in me una sorta di rivendicazione dei più deboli verso ipotenti anzi i pre-potenti.

Anche se offeso e forse anche indifesomi scuso del disturbo ma io continueròa combattereper la mia dignità di uomo, per la mia professione che tanto è tartassata e sopraffatta. Non fosse altro che per i miei figli che non comprendono termini giuridiciorifusioni varie, ma che vedono il loro padre felice lavorare con la divisa… candida

Una storia Pirandelliana creata a doc per confondere le ingiustizie subite come solito chi paga sono i più deboli:io ma soprattutto i miei figli di fatto è come se me li invalidassero un’altra volta e questa volta tutte e tre

Ora mi dicono che con gli avvocati di ufficio si perdono le cause perché già il giudice parte con una sorta di pregiudizio per chinon ha nemmeno i soldi di pagarsi un semplice legale. Quei soldi io non li ho perché proprio gli stessi legali mihanno derubato e tuttora continuano a farlovedasi .la parcella in corso

Sono gli stessiprocuratori che incontro tutti insieme nelle ultime udienze aspettano forse una miaparola di troppo?

Lei stessa è il giudice che ha nominato il mio avvocato d’ufficio non solo per il lavoro ma anche quello della separazione Il legale che mi diceva che in tutta Bergamo c’erano altri 1000 avvocati di cercarmene un altro (?)perchélui nonvoleva tutelarmi

Continue sono le fitte che provo al cuore, e le notti in bianco, per i dispiaceri e la sofferenza di sentirsi solo e distrutto, ma se Diomi da la salute tornerò presto a fare il mio lavoro.

La mia non è arroganza ma fiducia nella giustizia.

Per concludere nella mia pochezza e semplicità di vedute,cortesemente Le chiedo due semplici cose :

“E’ Questo il modo di aiutare chi è caduto in disgrazia ?”

“ Chi invece licenziai magistrati o gli avvocati quando non eseguono il loro dovere?”

La ringrazio per l’attenzione cordiali saluti e buon lavoroin fede

Bergamo 24/09/2002

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