TURCHIA EUROPEA
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Europa-Asia Viaggiare non significa solo
andare dall’altra parte, ma anche scoprire di essere sempre dall’altra parte .
La nostra patria è mondo come per i pesci il mare |
Tappa 13
Plovdiv-Popovitsa-Khaskovo-Lyubimets-Svilengrad.Edirne
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FOTO 132-133 …molte sono le persone che incontro ogni giorno.. il loro “viso” ormai mi appartiene
FOTO 134 sigh!!...no non sono briosce, ma pane integrale duro come il marmo

FOTO 135 I
camionisti dei Tir Turchi - hanno un rapporto di odio amore nei miei riguardi,
alcuni entusiasti mi strombettano
il loro incitamento, altri pochi imbecilli in verità, si divertono a buttarmi
fuori strada con la loro semplice scia
Arrancando caricati a più non posso, sulle strade vallonate, per questo motivo
non vogliono spostarsi nemmeno di pochi cm.
Pretendono che io stia sulla corsia dei trattori dove , oltre a non essere
asfaltata, speso mi vedo sopraggiungere,
in senso contrario alla mia marcia, alcuni “particolari” veicoli.

FOTO 136 come
non bastasse, sovente questa “specie di corsia” sui ponti si restringe,
anzi sparisce a lato della strada ed io dovrei ….seguirla ?
FOTO 137 Qualsiasi senso la si guardi o la si segua la direzione è sempre… lontanina
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FOTO 138
Con-fine. Mi permetto alcune foto perché il “clima in questo confine è
più disteso”.Dovrò passare nella vasca e doccia .. per il solito rito del lavaggio…Un poco
come un simbolica purificazione… dal (paese) passato(?)I militari delle frontiere in generale sono sempre stati molto comprensivi e
gentili nei miei riguardi.
Purtroppo ho sempre mentito loro, la mia vera destinazione finale, benché sul
mio passaporto avessi già il visto della Siria e della Giordania. All’inizio, perché ero quasi convinto di non potercela fare, e
dichiaravo così che la meta finale era
raggiungere amici italiani a Intanbul, poi invece una volta raggiunti i paesi
musulmani mi consigliarono..sigh..
che era meglio non menzionare Gerusalemme…la città Santa
FOTO 139
invasioni Barbariche …peggio credetemi se mi fermavo ai richiami dei scolari
venivo poi sepolto da
miriadi di bambini felici per il semplice fatto di toccare la mia bici …
stringermi la mano o rivolgermi frasi nel loro accademico
(se paragonato al mio) inglese
Spesso capitava che la gente incontrata si scusasse per la loro limitata
conoscenza della lingua inglese,
senza rendersi conto che non erano loro ma io a not anderstand
TAPPA 14
EDIRNE-HAVSA-BABESKI-LULEBURGAZ-ULAS-CORLU-(SILIVRI)
FOTO 140 EDIRNE
FOTO 141
Luleburgaz pranzo . Come sempre un attimo dopo, con la mia presenza si
riempivano i tavolini…ero un attrazione per i locali .
nella foto fingo contentezza, purtroppo come sempre la pizza (quando la
trovi) te la preparano sempre con la salciccia di caprone
che da al cibo un classico odore o meglio puzza di selvatico o..meglio di urina
voltastomaco
FOTO 142
Arrivo a Corlu ma proseguo fino quasi a Silivri per avvicinarmi il più
possibile a Instanbul .
Trovo un motel o meglio bordello con sala da ballo,tanto è il casino e il rumore
assordante che dormirò veramente poco,
anche perchè di notte, le “sirene” inutilmente mi busseranno più volte alla
porta
Tappa 15
SILIVRI-BUYUNKCEKMECE-ISTANBUL-KARTAL
FOTO 143
Come la tappa di Edirne strada senza un metro di pianura, con saliscendi
spezzagambe.
La tappa, già resa dura dal percorso vallonato, è sempre stata caratterizzata
dal forte vento contrario .
A volte nemmeno in discesa riuscivo a superare i 20 km-h
FOTO 144 altra pioggia ma finalmente ..il mare ..Marmara
FOTO 145 un grintoso.. collega
FOTO 146 periferia Istanbul
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FOTO 147-148
INSTAMBUL Ponte sul Bosforo. Ho chiamato il Consolato Italiano, per un consiglio
in merito
a come oltrepassare il ponte, visto la pericolosità della strada . Se avessi
aspettato 2 o 3 giorni,
mi avrebbero procurato una scorta della Polizia Locale (nemmeno fossi il re
Taetù) ; oppure potevo sempre attraversarlo
con un semplice taxi …è così.. che ho preferito fare …via verso l’Asia
FOTO 149 KARTAL Pescatore
TAPPA 16
Kartal-Gebze-Hereke-Korfex-Izmit-Adapazari-Hendek
FOTO 150 KARTAL
PERICOLO Tappa pianeggiante ma molto
trafficata, inoltre gli spericolati pulmini ti tagliano
continuamente la strada nel contendersi un passeggero in più, da portare presumo
nella vicina Izmit.
Questa monovolume,per evitare un pulmino carico di gente, ha appena terminato un
impressionante testa coda finito proprio
davanti alla mia bicicletta. Da notare la frenata e il fatto di essersi fermato
addirittura in senso opposto alla sua marcia
FOTO 151 Finalmente dopo 2 h. esco (indenne) dalla bolgia del traffico … CARTOLINA?
FOTO 152 Il PORTO. Ferro vecchio?
FOTO 153 MIRAGGIO?
FOTO 154 ….è proprio l’azzurra insegna Bianchi
FOTO 155 Korfex.
Negozio dello smolè (ciclista) . Finalmente dopo 12 giorni di vane ricerche
poco prima di Izmit incontro un vero ciclista.
Una regolata al tutto, ma in particolare, mi sistemerà definitivamente
(cambiando anche i pattini) i mal funzionanti freni.
Una manna arrivata a proposito, visto che l’indomani mi aspettano le irte
salite e discese rompicollo della Cappadocia
Soddisfatto consegno al ciclista anche una piccola mancia (non è per niente mia
abitudine ci tengo a dirlo) ,
il ciclista commosso mi dice che è felice perché ho compreso il lavoro fatto
FOTO 156 INTERVALLO In attesa del “chek-up” della bici
FOTO 157 altro o..mi..o..raggio? -
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FOTO 158-159 LA VOCE DI DIO?????
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