Mar Morto
Vivere immerso nel presente in quella sospensione che si verifica quando ci si abbandona al suo scorrere lieve…come una bottiglia aperta sott’acqua e riempita del fluire delle cose diceva Goethe viaggiando in Italia .Un viaggio vissuto in questo modo i luoghi diventano insieme tappe e dimore del cammino della vita. Siano esse soste fugaci o radici, inducano comunque a sentirsi a casa nel mondo
TAPPA 29
Gerusalemme-Gerico-Ein Bokek
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FOTO 350-351
Lascio Gerusalemme ri-torno anzi mi ribasso verso il Mar Morto questa volta
però mi godo la discesa
…e i diversi incontri particolari
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FOTO
352-353-354 Incrocio “2 bravi” (con la faccia da tolla peggio della mia) che
per transitare mi “impongono” almeno di dare loro da bere.
Poi fanno addirittura i capricci se non gli lascio qualcosa in regalo .
Cedo.. un quaderno e una boraccia ..compiendo un errore grave perché con il
caldo e i pochi ristori, la seconda boraccia appresso è d’obbligo
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FOTO
355-356-357-358-359 Il sole è rovente la fatica si fa sentire, decido di
fare una pausa e puciare i piedi nel mare
ma è impossibile resistere al bruciore causato dalla salsedine; il Mar Morto
infatti più che un mare sembra un enorme saliera .
La gente fa il bagno vestita o ricoperta di uno strato di fango di un intenso
color nero, tanto che sembra petrolio.
Io me ne guardo bene anche solo dal bagnarmi il viso per evitare inopportune
scottature
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FOTO 360-361 altra sosta questa volta per fare il turista nella spettacolare Masada

FOTO 362
Italiano vero Incredibile pensare a come abbia potuto resistere la
mia bandierina, nelle diverse intemperie incontrate …
vento pioggia perfino nevischio sole e altro ancora…. Orgoglioso

FOTO 363
Incredibile pure pensare che (tolto i freni), la mia bicicletta.. vera
protagonista, non mi ha mai dato particolari problemi nonostante
le difficoltà incrociate.. Qui per esempio ho rischiato la foratura per
l’intensa salinità che corrode tutto vedi foto
369

FOTO 364
A dispetto delle città segnate sulla mappa stradale, lungo tutto il deserto
della Giudea incontro solo dei
piccoli villaggi molto distanti tra loro,a volte con poche case o addirittura
disabitati e meglio dire …deserti?

FOTO 365 mi…raggio???

FOTO 366 …no è proprio un cittadina è Ein Bokek rinomata (?) località turistica israelita. Solo però che è sabato (festa per gli ebrei) e tutti gli hotel sono occupati e soprattutto…cari . Gli ebrei più benestanti passano qui i loro fine settimana,praticamente chiusi in albergo, perché non solo non entrano in mare ma nemmeno si espongono al sole. Buffo poi il loro correre a cercare un taxi fuori dall’hotel o a sistemare con estrema lentezza i loro bagagli sulle lussuose auto messe li apposta in bella mostra…sotto lo svogliato sguardo dei bambini annoiati a più non posso . Chiedo informazioni ad un gruppo di soldatesse sdraiate e sbragate per terra con tanto di armi e coca cola mi rispondono a malomodo dicendomi di rivolgermi all’ufficio turistico. Col mio strimizzito inglese non mi lascio intimorire e controbatto you are, I presumed a nice gorl .. bat certainly you are a very very maleducacion ..trovo..strano che non mi abbia sparato… Trovo invece la disponibilità di un alloggio ma solo dopo le 19.00 e per ben 250 dollari (?) mi sento… mancare ..e scappo. .in una località apochi km di distanza verso Neve Zohar

FOTO 367
qui trovo una specie di villaggio-campeggio (?) Chiedo ad un signore se posso
pernottare, lui acconsente.
Mi mostra la tenda dormitorio (!!sigh!! del resto
non ho altra scelta) mi chiede il corrispondente di 5 euro (in moneta
lodcale), e poi
..”sparisce”.. mi renderò conto poi che era un luogo ormai incustodito. Per
farmi morale penso positivo : fingo sia.. anzi sono convinto che questo tendone
è una specie di Harem di sole donne vedove che presto rientreranno …spero

FOTO 368 Lì vicino c’è il mare ma me ne guardo bene di bagnarmi

FOTO 369 nel pulire le scarpe, dalla salsedine quasi mi si… sciolgono

FOTO 370 pazienza …mi sento un poco a terra ... “bucato”… poi ...a nanna

FOTO 371 Il mattino dopo mi consola notare che altre persone come me, hanno dormito alla meno peggio
TAPPA 30
Ein Bokek-Yael

FOTO 372 SODOMA O GAMORRA?

FOTO 373 ENTRAE O NON ENTRARE ?
FOTO 374 Finalmente un vero villaggio-campeggio, dato che sono l’unico ospite ne.. approfitto
Egitto
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TAPPA 31
Yael-.Eylot-Eylat-Taba-Mar Rosso

FOTO 375 Si riparte… anticipo pure il sole… da giorni già alle 4h del mattino sono in sella ..per evitare il caldo

FOTO 376 …un uomo solo al comando ..mi fa compagnia il pensiero dei paesani.. la mia ombra e..

FOTO 377…qualche antilope mattiniera

FOTO 378..
per non sentirmi troppo onorato e considerato siccome MI sento più un
DUBITANTE che un
CREDENTE vado oltre …Gerusalemme e raggiungo così l’Egitto.
Presumo inoltre, che così il mio tragitto colpisca di più l’immaginario della
gente = Petosino-Egito
che si può considerare a tutti gli effetti un paese africano. Nella foto questi
2 energumeni saltati fuori all’improvviso dal deserto,
sembrano chiedersi ma da dove arriva questo ???

FOTO 379 …qui invece sembrano discutere per chi debba salire per primo
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FOTO 380-381-382.383 ,,miniere di Re Salomone

FOTO 384..
dopo tanto pedalare mi sono accorto che il vero tesoro sta nelle cose semplici
magari sotto gli occhi e a portata di mano di tutti.
Purtroppo, accecati abbagliati dalle troppe cose.. spesso lo
dimentichiamo…l’importante è rendersene conto prima che sia troppo tardi

FOTO 385.. l’importante è rendersene conto… prima che sia troppo tardi

FOTO 386 Golfo di Eilat

FOTO 387 …a ritroso dalla Terra Promessa

FOTO 388 Monumento
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FOTO 389-390-391 Osservatorio barriera cornalina

FOTO 392 Confine Egitto

FOTO 393 TABA

FOTO 394 MAR ROSSO

FOTO 395
L’Aeroporto di Taba mi dicono sia chiuso ancora dall’ultimo attentato,
decido così di raggiungere in bus quello del Cairo.

FOTO 396 Canale di Suez. autogrill (?) si… mangia e si ..prega

FOTO 397 Il NILO

FOTO 398 CAIRO
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